La Variante Alapin

Lyrics
[Testo di "La Variante Alapin"] [Intro: Antonius Block, La Morte] Tu giochi a scacchi, non vero? S, anche questo vero, come vero che non ho mai perduto un gioco [Strofa 1] Non si erano mai visti professionisti schiacciati in trenta tratti Una cultura monumentale delle aperture e delle varianti Battezzato dagli addetti come il Mozart degli scacchi Un ragazzino azero a dieci anni aveva gi battuto i pi grandi Conosce ogni posizione tra colonne e traverse Nella combinazione porta una progressione aritmetica Trae profitto persino dalle situazioni pi avverse Visione strategica e solida tecnica della scuola sovietica Conosce ogni replica, domina le sfide pi dure Sa quando e dove arroccare, come inchiodare d'alfiere Sa quando e dove attaccare, come evitare impedonature Pi che uno scacchista, il pi grande artista del tavoliere Quella sua era pareva destinata a non esprimere pari Partite riportate sui manuali, annoverate negli annali Lui regna sovrano, non ha pi avversari tra gli umani Sono solo pezzi di legno su un pezzo di legno a quadri [Interludio: Antonius Block, La Morte] Tocca a te Mi hai messo in trappola? Esattamente, ci sei caduto in pieno. Ecco, scacco al re! [Strofa 2] Allora la materia prese vita, la sfida si fece reale Un esercito di processori e una processione di professori Scontro epocale tra intelligenza artificiale e massa cerebrale La cruda forza bruta contro il nudo estro posizionale L'erede del Turco calcola milioni di mosse al secondo Conta ogni variante, contiene il sapere di mille manuali Pensando genera un sommesso ronzio di sottofondo Ha in memoria ogni apertura, tutti gli sviluppi dei finali La mente meccanica portata agli estremi della fisica Carente in fantasia, scarsa in difesa, in attacco timida Al nobil gioco la probabilit di vittoria infima L'autoproclamata vittima dell'algoritmo Minimax solo materia inerte in inutile ammasso di cavi Era impensabile potesse vincere anche solo una partita Le stupide macchine per sanno bene che agli scacchi Anche l'umile pedone pu diventare presto una regina [Interludio: Antonius Block, La Morte] Stai diventando arrogante Questa partita mi diverte molto Su, tocca a te [Strofa 3] Il tratto della macchina, e4, l'apertura pi giocata Il nostro pronto risponde con una solida difesa siciliana Ne conosce ogni sequenza, ogni essenza, ogni trama La confidenza e la visione chiara di chi ne ha giocate migliaia Il tempo sul quadrante scorre, istante dopo istante Il gioco dell'automa ad ogni mossa sempre pi arrogante Il russo ha lo sguardo distante, le gambe in movimento costante Si preme le tempie, il ronzio delle ventole diventa assordante Purtroppo gli coster caro provare la giocata geniale Perder tempo, controllo del centro e della grande diagonale Inutile cercare mosse che la macchina non possa trovare La macchina non deve sapere o inventare, basta un calcolo elementare Lo spavaldo Araldo del retaggio terrestre si fece mogio Il Baluardo degli orizzonti estremi della mente dell'uomo Colui che aveva gi sconfitto decine di programmi da gioco Ora costretto alla resa, abbatte il re in segno di abbandono [Outro: Antonius Block, La Morte] Cerca di fare presto, ch ho fretta Capisco che hai molte cose da fare, ma gli scacchi sono gli scacchi: un gioco che richiede tempo E ti devo dare una notizia interessante E cio? Che ho vinto
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- Writers
- U.G.O.